Le modalità di intervento attivate da Centro Studi Missione Emmaus ripercorrono e rileggono gli snodi-chiave della straordinaria esperienza trans-formativa e di conversione vissuta dai due discepoli, attraverso strumenti in grado di accompagnare il processo di cambiamento personale, organizzativo e comunitario favorendo livelli di efficacia e consapevolezza più avanzati.

Il modus operandi fonde in modo innovativo lo schema evolutivo presente nel brano evangelico con alcuni dei più recenti e interessanti approcci al cambiamento organizzativo (Theory U, Design Thinking), articolando una "pedagogia della crisi" quale percorso di discernimento e risoluzione della stessa.

Possiamo raffigurare questo percorso come una dinamica "vita-morte-rinascita", dove alla iniziale situazione di crisi vitale segue una fase di discesa nel profondo - condizione per riconnettersi con la realtà sia umana che teologica in cui si vive - discernere le scelte da fare e ri-creare il nuovo dentro il principio di fedeltà creativa. Vale il principio che non si può rinascere se non si muore. Ciò si traduce, grazie ad un sapiente uso della crisi, nel far morire schemi mentali, modelli e paradigmi interiorizzati che non sono più conformi alla realtà e che rischiano di intrappolare la forza vitale e rinnovatrice dello Spirito. In concreto, le modalità di intervento di Missione Emmaus si collocano lungo un percorso di senso e di tempo modulabile in diverse fasi, come illustrate nello schema sottostante.

Attraverso queste fasi il Centro Studi Missione Emmaus intende accompagnare il cambiamento, tenendo conto delle complessità che le crisi sempre contengono e delle resistenze che producono. Ogni crisi infatti pastorale riflette ed evidenzia quattro dimensioni critiche dalle quali far emergere altrettante opportunità di rinnovamento:

mancanza di futuro -> prospettiva/promessa generativa

peggioramento estetico -> riscoperta/creazione di bellezza

rottura delle relazioni -> ripristino azioni comunionali

situazione di immobilismo -> cammino esodale

La "pedagogia della crisi" che propone Missione Emmaus affronta queste situazioni attraverso precise opzioni metodologiche:

- un lavoro Inside-Out, che parte dal ridefinire il centro delle persone, i loro riferimenti, modelli mentali, motivazioni per arrivare a definire degli ‘action plan’ personali, ed attivare una crescita di tutti i soggetti che operano nella realtà pastorale considerata

- una visione strategica che aiuti ad individuare le cause e non limitarsi ad intervenire sui sintomi dei problemi, passando in tal modo da semplici prassi reattive o adattive, a processi creativi ed efficaci nel tempo

- una visione sistemica che nel mettere in atto un cambiamento tenga conto insieme delle persone, dei processi, delle prassi e dell’impatto sul territorio

- l’attivazione di processi sinodali, come stile di Chiesa, sperimentando il discernimento comunitario e l’accompagnamento graduale lungo i sentieri del ritorno da Emmaus a Gerusalemme, per un’esperienza condivisa del Risorto

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