Il Centro Studi Missione Emmaus offre un servizio di coaching pastorale rivolto a singoli sacerdoti, responsabili, coordinatori, religiose/i, ad organizzazioni ecclesiali (Diocesi, Uffici, Parrocchie, Associazioni, Movimenti, Istituti di Vita Consacrata).

Il coaching, parte dalla richiesta di affrontare un problema e attivare un cambiamento personale e comunitario. Non va pensato come consulenza di esperti che, analizzata la situazione, propongono strategie e vie di uscita efficaci. Il coaching, invece, aiuta i soggetti a prendere coscienza della realtà (al di là di quello che è il percepito personale), ad esplicitare aspettative e desideri, a definire priorità ed obiettivi, criteri pastorali condivisi, per mettere in atto nuove prassi e modelli rinnovati di evangelizzazione.

Si tratta quindi di un accompagnamento volto ad aiutare ad interpretare, discernere, la realtà socio-culturale e teologica in cui si colloca, a ri-definire le priorità, i criteri, gli obiettivi e gli elementi di cambiamento, saper lasciare ciò che non è più generativo e poter attivare prassi rinnovate, nuove relazioni, modelli organizzativi e di evangelizzazione più ispirati.

Il team, identificando i collaboratori più adeguati ai casi, adotterà una fase iniziale di ascolto, fornirà gli strumenti e i costrutti simbolici utili a rileggere le situazioni all'interno delle quali i soggetti sono calati. In base ai contesti e agli ambiti pastorali, guiderà l'analisi della situazione di crisi aiutando i soggetti a guardare prima al loro interno (modelli mentali, paradigmi, rappresentazioni sociali, fissità, abitudini, pre-comprensioni) per poi ripensare le dimensioni esterne (prassi, incarichi, strutture), attraverso un modello inside-out.

Un processo di consulenza che passa dal cuore, alla mente, alla volontà dei soggetti, per accompagnare il cambiamento in modo efficace, in quanto:

- Non può cambiare chi non lo desidera
- Non può cambiare chi non riconosce i suoi limiti

- Non può cambiare chi non tiene conto del dato di realtà

- Non può cambiare chi non lascia l’iniziativa a Dio
- Non può cambiare chi vuole tutto sotto controllo

- Non può cambiare chi non sa accogliere l’imprevisto e l’incompleto
- Non può cambiare chi non opera lungo la direttrice dell’uscita da sé
- Non può cambiare chi non accetta di rinascere dall’altro, nell’ascolto autentico

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